Nella precedente vita, dopo gli studi in Lettere a Padova, è stato prima teatrante e poi libraio – negli interstizi e nei periodi vacanti già ceramista e decoratore nel laboratorio del padre, Gianbattista Basso, che gli ha trasmesso il suo sapere legato alla ceramica tradizionale.
Si dedica alla ceramica a tempo pieno da una decina d’anni e (ri)scopre la ceramica raku – avvicinata nei primi del 2000 – all’inizio della pandemia.
Ne perfeziona la tecnica e ne approfondisce lo spirito sotto le cure di Nico Toniolo, maestro ceramista per anni sodale di Alessio Tasca.
Trova in questa declinazione del fare ceramico un proprio dàimon buono, un luogo dove far convergere l’interesse coltivato negli anni per pratiche e saperi dell’oriente estremo (come lo shodō e il pensiero zen) che condividono con la ceramica raku (raku significa letteralmente ‘gioire il momento’) un’attitudine, una filosofia e un’estetica radicalmente ‘altre’ rispetto alle nostre – e per questo profondamente affascinanti.
Prova con: “Veneto” o “Padova vino bio” o “Treviso parcheggio” o un CAP
NB: questo sito è appena nato, e ancora non ci sono molti ristoranti inseriti. Se sei un lavoratore dello spettacolo e vuoi contribuire scrivi a segnalazioni@ragugol.org
Ragùgol ti segnala il Posto Giusto dove fermarti a pranzo
Le app commerciali segnalano centinaia di locali, noi te ne consigliamo un paio, quelli giusti.
La scelta si basa su diversi elementi: che non ci sia la musica alta, non ci siano televisioni o maxischermi accesi, che non sia troppo pretenzioso, che sia possibilmente facile da raggiungere dall’autostrada o che il parcheggio sia facile e a vista, ovviamente la qualità del cibo e del vino.
Poi ci sono degli elementi ineffabili: il legno degli scaffali, il grado di burberità del gestore, la giusta ruspanza. Quei posti che solo un amico può consigliare. Per questo in calce alla scheda di ciascun locale trovi anche due righe su chi lo consiglia.
Con Ragùgol puoi supportare i lavoratori dello spettacolo
Ragùgol è stata creata e viene mantenuta da una comunità di persone che è spesso in viaggio: i lavoratori dello spettacolo.
La App è completamente gratuita e priva di pubblicità, non richiede registrazione, non ti traccia, non vende i tuoi dati a imprenditori malvagi. Niet. Nada.
Ogni ristorante ti viene presentato da un/una musicista, attore, scrittore/trice, fumettista che lo frequenta quando è in viaggio per l’Italia.
In cambio ti chiediamo di sostenere il nostro lavoro nei modi che ti sembreranno opportuni, visitando le nostre pagine, seguendo la nostra attività, comprando i nostri libri, dischi, fumetti, presenziando ai nostri spettacoli.
No No No
Le cose importanti
Sì Sì Sì
Fidati di:
(se ne hai il coraggio)
Mi chiamo Marco, ho uno studio di registrazione chiamato Happenstance sulle rive del Po a Carbonarola (MN) dove faccio i dischi come si facevano tanti anni fa.
Qui si sta bene, c’è silenzio, fra le rane e le lepri.
Quando non registro suono con La Notte Delle Streghe assieme ad Irene Pecchini. Raccontiamo storie di una volta, canzoni dei bei tempi andati, di quando la guerra finiva per davvero.
Da sempre suono assieme a Massimiliano nel progetto Cranchi, e da qualche tempo anche con Monoscopes e Tra Gli Altri.
Sul nuovo disco de La Notte Delle Streghe ci saranno canzoni che parleranno di cibo, cucina e mettersi a cenare alle 5 del pomeriggio.
Nella precedente vita, dopo gli studi in Lettere a Padova, è stato prima teatrante e poi libraio – negli interstizi e nei periodi vacanti già ceramista e decoratore nel laboratorio del padre, Gianbattista Basso, che gli ha trasmesso il suo sapere legato alla ceramica tradizionale.
Si dedica alla ceramica a tempo pieno da una decina d’anni e (ri)scopre la ceramica raku – avvicinata nei primi del 2000 – all’inizio della pandemia.
Ne perfeziona la tecnica e ne approfondisce lo spirito sotto le cure di Nico Toniolo, maestro ceramista per anni sodale di Alessio Tasca.
Trova in questa declinazione del fare ceramico un proprio dàimon buono, un luogo dove far convergere l’interesse coltivato negli anni per pratiche e saperi dell’oriente estremo (come lo shodō e il pensiero zen) che condividono con la ceramica raku (raku significa letteralmente ‘gioire il momento’) un’attitudine, una filosofia e un’estetica radicalmente ‘altre’ rispetto alle nostre – e per questo profondamente affascinanti.
Suona vari sassofoni e flauti etnici. E’ un esponente del jazz italiano da una ventina d’anni e si occupa anche della direzione artistica di importanti rassegne di musica, letteratura e teatro. Insieme al musicologo Roberto Favaro ha fondato nel 1985 la Scuola di Musica “George Gershwin” di Padova di cui è il direttore.
Volevamo cogliere la città di sorpresa e abbiamo scelto il deambulare a caso praticando la deriva urbana, la transurbanza. Avevamo capito che per entrare in contatto con i fenomeni più profondi del divenire città bisognava spostare il punto di vista dal centro degli agglomerati urbani e posizionarlo nei vuoti della città selvatica.
(Francesco Careri, “Nomadismo Architettura Ospitalità”)